Bulbose – i lavori di settembre in giardino
E’ arrivato settembre ed è arrivato il tempo di pensare alle bulbose primaverili.
Prima di tutto dobbiamo decidere cosa vogliamo.
Le direzioni principali sono due:
- Bulbi in vaso, magari forzati a fiorire un po’ prima della primavera, anzi addirittura per natale!
- Bulbi in giardino, naturalizzati.
Deciso quale delle due declinazioni preferiamo, dobbiamo procurarci la materia prima.
Per fare questo possiamo rivolgerci ai numerosi negozi su internet per cercare i bulbi un po’ più particolari o esotici contando sulla qualità degli stessi (un negozio on-line che vende bulbi di scarsa qualità è destinato a vita breve)
Possiamo, invece, optare per l’acquisto nei negozi a noi vicini nel caso di bulbi comuni o comunque non particolarmente rari risparminado così le sulle spese di spedizione. Attenzione all’acquisto dei bulbi sottocasa, soprattutto relativamente alla qualità, dobbiamo controllare che i bulbi siano ben sodi, non abbiamo ammaccature, non siano pre-germogliati e non riportino segni di muffe o malattie!
In particolare, per la forzatura sono indicati bulbi come i giacinti, Amarillis (Hippeastrum) oppure alcune varietà di narcisi particolarmente scenografiche, mentre per la naturalizzazione sono più indicati i crocus, ancora i narcisi, i muscari e i tulipani da specie (praticamente i tulipani originali, non incrociati).
Procurata la materia prima dobbiamo preparare il terreno.
Per la forzatura è necessario inserire, anche stretti stretti i bulbi scelti sopra un substrato di torba mista a pozzolana, sabbia o argilla espansa, coprendoli leggermente o non coprendoli affatto. Terremo la torba sempre appena umida – attenzione mai intrisa – e metteremo il vaso al buio e al fresco per 8-10 settimane. Appena i bulbi avranno le foglioline altre 3-4 centimetri li porteremo gradatamente alla luce.
Mentre per la naturalizzazione, scelto l’area del giardino da dedicare ai bulbi, provvederemo a rimuovere eventuali sassi o rocce presenti, a livellare un po’ il terreno e a migliorarlo aggiungendo un po’ di torba e sabbia, soprattutto nel caso ci troviamo difronte ad un terreno argilloso. Non aggiungiamo letame fresco, che potrebbe bruciare le radichette che presto spunteranno. Aggiungeremo a primavera del letamino pellettato per nutrire le bulbose in vista della successiva ‘fatica’ di primavera. Preparata la superficie ‘seminiamo’ i bulbi lasciandoli cadere proprio come se fossero dei semi. Ce ne saranno di distanti, di appicicati, ecco noi li interreremo ad una profondità doppia rispetto alla loro dimensione nel punto esatto dove sono caduti!
Per i bulbi forzati possiamo procedere subito, mentre per la ‘semina’ dei bulbi in giardino possiamo anche aspettare la seconda metà del mese (magari farò un breve post per ricordacelo!
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Tags: 2008, Amarillis, Bulbi, crocus, forzatura, giacinti, Hippeastrum, lavori, malattie, muscari, settembre, torba, tulipani
