Quando finisce la pioggia in giardino

E si in questi giorni è arrivata la famosa “Pioggia di agosto che rinfresca il bosco”.

Come fiori nella pioggia by petitelise

Come fiori nella pioggia by petitelise

Allora cosa fare nel nostro giardino, terrazzo appena finisce la pioggia?

  1. Controllare la tenuta dei sostegni e delle legature, perchè durante il temporale, soprattutto il vento potrebbe aver spezzato, rotto o comunque scomposto le nostre piante;
  2. Svuotare i sottovasi o addirittura rimuoverli per tutte le piante più sensibili come ad esempio le piante da interno che abbiamo portato all’aperto o per alcuni cactus o succulente che si non fossero stati adeguatamente riparati;
  3. Scuotere o comunque cercare di togliere un po’ di acqua dalle piante che hanno le foglie con la maggior superficie come le ortensie (hydrangee). Le goccie d’acqua infatti sotto il sole formano un effetto lente che “brucia” il tessuto vegetale;
  4. Controllare le serre o le coperture che non abbiano sacche di acqua che col proprio peso potrebbero compromettere la stabilità delle struttura;
  5. Verificare il livello di laghi e laghetti e comunque tutti i giardini acquatici in genere.

Per il momento non mi viene in mente altro, ma nel caso, aggiornerò, come al solito, questo articolo, magari con qualche vs. segnalazione! ;)


Tags: agosto, consigli, Giardinaggio, ortensie, pioggia, serre, vasi

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Ridurre l’evaporazione ed evitare la disidratazione delle talee

Foglia hydrangea hortensis

Foglia hydrangea hortensis

Il pericolo maggiore per le talee è la disidratazione, essendo queste senza radici per definizione si possono seccare.

I modi per evitare che questo accada sono:

  1. Arrotolare le foglie e fermale con un pezzo di rafia o con un po’ di erba cipollina quasi fossero un involtino! Non si può usare con le foglie ‘rigide’ come quelle della Saintpaulia (violetta africana) che si potrebbero spezzare;
  2. Tagliare le foglie per ridurne a metà circa la superficie. Meno superficie = Meno evaporazione.
  3. Coprire con una campana la talea. La campana può essere realizzata anche con mezza bottiglia di plastica oppure con un sacchetto di plastica  trasparente tenuto sollevato da degli spiedini o bastoncini.
    Attenzione questo metodo ha queste controindicazioni:

    • Le alte temperature – si rischia la cottura al forno delle nostre povere piantine! ;-)
    • La muffa o bortrite – La campana o comunque la copertura va alzata 1-2 volte al giorno per far ‘cambiare aria’
    • Le foglie delle talee non devono toccare la copertura pena buciature o muffe indesiderate
  4. Nebulizzare le talee. Attraverso un nebulizzatore, magari recuperato da quelli utilizzati per le pulizie della casa. Attenzione! in questo caso lo spruzzino va lavato accuratamente prima dell’uso. Non vorremo mai spruzzare candeggina mista ad acqua sulle nostre amate piantine! :D
  5. Porre nel sottovaso dell’argilla espansa tenuta costantemente bagnata. L’argilla tiene distante l’acqua dalle talee (non vorremo mai annegarle) ma questa evaporando aumenta l’umidità ambientale. Al posto dell’argilla si può anche usare un piattino di dimensioni minori rovesciato.

I miei preferiti? Sicuramente quello di arrotolare le foglie perchè meno anti-estetico rispetto a tagliarle + nebulizzazioni ‘manuali’. L’impegno da parte nostra è migliore ma il risultato è assicurato (o quasi) :-)

Volete testarli? Perchè non provate con delle talee erbacee di Hydrangea – Ortensia?

Fatemi sapere!

(fonte foto)


Tags: 2008, erba cipollina, erbacee, foglia, Giardinaggio, hydrangea, manuali, Moltiplicazione, ortensie, saintpaulia, talee

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