Consigli per coltivare L’orto: Quale Piantine da Orto coltivare?

coltivare l'orto

Coltivare l’orto: L’orto è un appezzamento di terreno più o meno grande dove si possono coltivare innumerevoli piante dedicate all’alimentazione. I frutti dell’orto, indicati generalmente come ortaggi, sono alla base della nostra cucina.

L’orto è dedicato alla coltivazione di piante per la produzione esclusiva di alimenti, gli ortaggi. Il suo sviluppo è antichissimo, fin dalle scoperte dell’uomo in materia di agricoltura. Da quando l’uomo scopri la semina e la coltivazione iniziò a praticare l’arte dell’orto per avere sempre gli alimenti in casa senza doverli andare a cercare. Dall’antichità fino alla seconda guerra mondiale la coltura dell’orto era praticata dalla maggior parte delle persone. Ancora ai primi del novecento ad esempio quasi l’80 per cento degli italiani era contadina. Con la rivoluzione industriale si rivoluzionò anche il tessuto sociale dei paesi occidentali, e l’orto fu quasi abbandonato a favore dell’industria agroalimentare che provvede ora a quelle necessità alimentari prima prodotte in proprio. Negli ultimi dieci anni però c’è stato un ritorno alla natura da parte della società in quanto riguarda coltivare l’orto che più soltanto la classe sociale dei contadini. Sono infatti molte le persone che dedicano parte della loro giornata alla coltivazione in proprio degli ortaggi, per avere prodotti biologici e sicuri che l’industria non riesce più a fornire. Coltivare un piccolo orto che riesca a sopperire alle esigenze familiari, almeno in parte, oggi è divenuto possibile non solo nelle campagne, ma anche nelle città, grazie ad una nuova mentalità e a delle progettazioni che iniziano a coinvolgere anche le autorità cittadine.

Gli ortaggi sono relativamente semplici da coltivare, e non hanno generalmente grosse necessità. Non solo in campagna, ma anche in terrazzi appositamente attrezzati, si possono coltivare l’orto comodamente patate, zucchine, sedani, fagioli, carote e molte altre piante in grado di fornire nutrienti preziosi, utilizzatissime nella cucina mediterranea. Alcuni di questi ortaggi sono di origine mediterranea e sfruttati fin dai tempi paiù remoti, mentre altri, come la patata e i pomodori, hanno dovuto attendere la scoperta delle Americhe prima di poter fare la loro comparsa in Europa e divenire la base della cucina italiana.

Come Coltivare l’orto in Giardino

Coltivare l’orto in terrazzo o sul balcone di casa rappresenta l’ultima frontiera dell’agricoltura urbana ed ecosostenibile.

Quando si vuole coltivare un Orto Biologico bisogna per prima cosa scegliere lo spazio dove far sorgere il nostro angolo verde, il quale deve essere ben soleggiato ma allo stesso tempo perfettamente riparato dalle intemperie e dai venti. Il periodo migliore per coltivare un orto inizia in primavera e prosegue fino alle prime gelate autunnale, ma naturalmente è possibile coltivare ortaggi praticamente durante tutto l´arco dell´anno. E´ molto importante scegliere le piantine più adatte a seconda della stagione così da essere sicuri di non seminare ortaggi fuori stagione. A partire da marzo fino al termine di aprile si possono coltivare la bieta, il cavolo, la cipolla, la rucola e molti altri ortaggi, mentre nei mesi successivi e fino a settembre è possibile raccogliere e seminare altri ortaggi grazie alle temperature abbastanza gradevoli. Per tanto il corretto procedimento per fare un orto dipende di molte fattori pero il primo è la qualità del terreno. Per questo consigliamo l’uso de concimi biologici per aumentare la fertilità del terreno. Il più conosciuto del mercato non solo per la qualità, ma anche per il prezzo è Biotron S. E un prodotto naturale costituito da Leonardite, sostanza umificata contenente acidi umici e fulvici. Estratto dai migliori giacimenti del continente europeo.

La domanda è quale Piantine da Orto coltivare?

Aglio

coltivazione aglio

L’aglio ha una notevole diffusione, pari forse a quella della cipolla, ed è conosciuto per le sue qualità aromatiche e officinali fin dalla comparsa delle prime civiltà.

È una pianta bulbosa perenne, dal cui bulbo si sviluppano radici sottilissime e corte e dalla sommità un fusto dritto e sottile per ogni spicchio, che culmina con una infiorescenza a ombrella di piccoli e graziosi fiori bianchi. Il fusto inoltre ospita foglie fascicolari molto grandi.

Il terreno deve essere fine e soffice in modo da non danneggiare i bulbi, la parte antropologicamente più preziosa, e le radici. Il drenaggio, vista la presenza dei bulbi, deve essere perfetto, mentre le irrigazioni si effettuano solo in maggio per facilitare la crescita degli stessi bulbi ma devono essere molto moderate. Nel resto dell’anno si preferisce generalmente lasciare questo compito alle piogge. Un indicatore utile nell’interruzione dell’annaffiatura si ha quando le foglie iniziano a seccare. Per la raccolta invece si preferisce effettuarla quando ha inizio il germogliamento, per evitare che la pianta utilizzi le riserve contenute nei bulbi. La concimazione deve essere eseguita con concimi a base di minerali, per nutrire i bulbi. La moltiplicazione dell’aglio è per bulbiti che una volta formatisi vanno sotterrati a circa tre centimetri con l’apice verso l’alto e la base verso il basso. Il periodo migliore per questa operazione è quello autunnale ed invernale.

Carciofo

coltivazione carciofe

Il carciofo in Italia è qualcosa di più di un ortaggio. Il nostro paese infatti è il maggior produttore mondiale e il maggior consumatore.

È una pianta erbacea che riesce a raggiungere anche il metro e mezzo d’altezza, con un apparato radicale a rizoma da cui si possono sviluppare molteplici fusti molto carnosi e gustosi. Pianta molto robusta il carciofo ama il sole e non teme la siccità, mentre al contrario soffre con piogge troppo intense o irrigazioni abbondanti. Le foglie sono particolari, rade lungo il fusto, si concentrano intorno ai fiori a capolino per proteggerlo, dando la caratteristica forma all’ortaggio.

La moltiplicazione avviene sia per semina che per divisione dei rizomi. Classica dei climi mediterranei, questa pianta si coltiva facilmente su molti tipi di terreno, dai salmastri ai calcarei, fino alla torba e all’argilla. Nella coltivazione domestica è comunque suggerito un terreno medio, fertile e fine. Si può apportare un concime organico di vegetali in decomposizione in modo da favorirne l’arricchimento di minerali. L’irrigazione deve essere moderata e settimanale. Naturalmente necessita di buone esposizioni solari, costanti e abbastanza calde, anche se ha una buona resistenza al freddo. Una volta matura la pianta si può effettuare la raccolta dei capolini comprendendo anche il fusto, altrettanto gustoso, per una ventina di centimetri. Tra le avversità dobbiamo segnalare i roditori e le lumache, ghiotti delle radici, e una particolare specie di farfalla, che invece attacca le foglie.

Carota

coltivazione carote

La carota è un ortaggio molto semplice da coltivare e largamente sfruttato sia per scopi alimentari che per le sue proprietà antiossidanti.

Anche la sua facilità di coltivazione ne ha contribuito alla diffusione. Originaria del bacino del Mediterraneo, questa pianta ama i climi caldi e temperati. È una erbacea biennale, il cui apparato radicale a fittone viene utilizzato in cucina. Dall’apparato radicale si sviluppa poi il fusto, che raggiunge altezze anche di un metro che culminerà con una graziosa e piccola infiorescenza bianca, presente in grandi gruppi di piccolissimi fiori a cinque petali, tutti bianchi, con un solo fiore centrale e rosso molto scuro, anch’esso molto piccolo. La fioritura avviene a partire dal mese di maggio, fino a dicembre ogni due anni. Una volta impollinato il fiore si chiude per sviluppare il seme, aghiforme, che viene diffuso grazie agli animali.

La semina si effettua ogni sei mesi, con la radice che generalmente può essere raccolta dopo quattro o cinque mesi dalla semina. Il terreno deve essere leggero e fine, in modo da non ostacolare la crescita della radice, che varia in lunghezza, a seconda della varietà, dai tre ai venti centimetri. Preferisce i suoli con presenza di argilla o calcare, ma si adatta a tutti i terreni non rocciosi o sassosi. Questi ultimi sono sconsigliati in quanto provocano dei biforcamenti della radice con degli sviluppi anomali della pianta. La concimazione si effettua con letame ricco di minerali, per nutrire la radice. Resiste alla siccità e necessita di irrigazioni esclusivamente di soccorso. Molto importanti sono le buone esposizioni solari. La raccolta delle radici va effettuata prima della stagione delle piogge che ne potrebbero pregiudicare lo stato di salute. Oltre che per scopi alimentari la carota è sfruttata largamente dall’industria cosmetica per i suoi principi antiossidanti nella produzione di creme solari.

Cipolla

coltivazione della cipolla

È una pianta erbacea originaria dell’Asia Minore, che ha trovato larga diffusione nel Mediterraneo, tanto che ormai ne esistono numerosissime varietà per tutte le stagioni e tutti i gusti. Per la sua coltivazione quindi potrete farvi consigliare dal vostro vivaista per la qualità più adatta alle vostre esigenze. Quelle adatte al periodo caldo sono in genere indicate al consumo fresco, mentre quelle invernali sono suggerite per la conservazione come sottaceto o utilizzate dalla grande industria.

Naturalmente il terreno deve essere molto fine e sminuzzato, per non ostacolare la crescita dell’apparato radicale. Sono quindi da evitare assolutamente le croste superficiali. Si può concimare con letame maturo o composto organico vegetale in decomposizione per nutrire il bulbo di minerali essenziali. Le annaffiature devono essere moderate e a cadenze di dieci giorni, con terreno asciutto e ottimamente drenato, in modo da mantenere il suolo morbido ma senza ristagni dannosi per il bulbo che potrebbe marcire velocemente. L’esposizione solare deve essere buona, come per tutte le piante mediterranee. Il bulbo sviluppa il fusto sulla cui sommità si sviluppa poi l’infiorescenza bianca di piccole dimensioni. Il segnale di maturazione e raccolta dei bulbi è fornito dalla foglia che indica, con l’inizio dell’ingiallimento, che la cipolla è pronta per essere disotterrata.

Melone

coltivazione del melone

Il melone è un ortaggio rinomato e gustoso, semplice da coltivare ma che necessita di caldo e attenzioni per quel che riguarda la concimazione.

La semina va effettuata tra aprile e maggio, mantenendo una distanza tra le piantine di circa mezzo metro. Una volta sviluppate le piante devono essere cimate, lasciando solo quattro foglie basali. Anche qui dovremo effettuare la pacciamatura, cioè la posa di un film di plastica per separare i frutti dal terreno. Il frutto va raccolto quando inizia a maturare e a prendere il suo caratteristico odore.

Anche il melone ha bisogno di copiose irrigazioni costanti, da moderare prima della maturazione e in inverno, e quindi il terreno deve avere un drenaggio perfetto.

Patate

coltivazione patate

La patata è una pianta erbacea tuberosa, che ha anche, raramente visto la sua importanza alimentare, utilizzata per scopi ornamentali grazie ad una graziosa infiorescenza bianca con cinque petali a forma triangolare. Il tubero invece , la parte antropologicamente più interessante, è una riserva ricca di nutrienti per la pianta che l’uomo sfrutta in intensivamente.

Per la sua coltivazione si deve predisporre un terreno leggero e fino in modo che il tubero non incontri elementi rocciosi o duri che ne possano ostacolare la normale crescita. La pianta si adatta a qualsiasi tipo di clima e suolo, e oramai, visto il suo largo utilizzo, se ne sono create molte varietà specifiche per ogni area del pianeta. Per la vostra zona sarà quindi meglio farsi consigliare dal proprio vivaista. Per quanto riguarda i pericoli, come tutte le tuberose, la patata deve assolutamente evitare i ristagni idrici in quanto il tubero potrebbe marcire. Le irrigazioni devono essere moderate e relazionate alla varietà. La moltiplicazione puo avvenire per divisione dei tuberi, la più diffusa, o per semina.

Porro

coltivazione del porro

Il porro è un ortaggio antichissimo conosciuto gia in epoca romana per le sue proprietà nutritive e officinali. Oggi è largamente coltivato anche al nord grazie alla sua resistenza al freddo.

Come pianta mediterranea ha preferenze per i climi temperati, ma non patisce comunque il freddo e la sua coltivazione si spinge anche a nord delle Alpi. Il terreno adatto deve essere fine e fertile, senza elementi sassosi che alterino la parte bianca del fusto. Buona anche la fertilità da apportare con concime di letame matura e ricchezza di minerali. Necessita di buone esposizioni mentre le annaffiature devono essere moderate e modulate ogni dieci giorni, intensificabili in caso di soccorso. Si consiglia una semina invernale in semenzaio e una messa a dimora primaverile delle piantine, in modo da ottenere risultati migliori. La raccolta dipende dal tempo della semina, con le piante ben sviluppate. Per il consumo si devono eliminare le foglie esterne troppo dure per essere commestibili.

Spinaci

coltivazione delle spinaci

Grazie al loro alto contenuto nutritivo gli spinaci sono ortaggi molto amati in Italia, ma necessitano di un clima fresco e un’esposizione all’ombra praticamente impossibile nel sud Italia.

Come clima gli spinaci preferiscono le temperature fresche dell’Italia settentrionali, dove sono largamente coltivati, mentre soffrono molto il caldo e al sud sono generalmente poco importati, sostituiti da altri ortaggi autoctoni. L’esposizione solare deve essere quindi moderata e relativa solo alle ore più fresche, mentre in quelle più calde si deve offrire molta ombra e protezione dai raggi diretti.

Il concime deve essere organico, preferibilmente di stalla, in modo da aumentare le concentrazioni di minerali.

Zucca

coltivazione zucca

La zucca è un ortaggio molto nutriente dalle esigenze specifiche per quel che riguarda il terreno e l’apporto idrico. Dovrete quindi lavorare piuttosto intensamente se vorrete coltivarla.

Per la sua coltivazione è necessario garantire una buona organicità del terreno, che deve essere possibilmente morbido e leggero. La concimazione più indicata è quella letamica o vegetale in decomposizione. La concimazione deve essere costante e praticata ad ogni semina ad una profondità di circa mezzo metro.

Il terreno deve essere ottimamente drenato, anche in considerazione dei notevoli apporti idrici di cui la pianta ha bisogno, costanti ed abbondanti. Eventuali ristagni quindi, in condizioni di irrigazione copiosa, potrebbero danneggiare pericolosamente sia la pianta che i frutti. La semina si effettua con buchette della profondità di qualche centimetro, tra loro distanti almeno un metro e mezzo per permettere alla pianta di svilupparsi strisciando in superficie. Dovrete porre almeno quattro semi per buca nel periodo primaverile. Con una temperatura di 30°C il germogliamento è rapido e si completa nell’arco di una settimana circa. Una volta sviluppata la pianta bisognerà effettuare la cimatura lasciando solo due o tre foglie per pianta. La raccolta degli ortaggi avviene a fine estate e in autunno. La maturazione deve essere completa prima di procedere a staccare i frutti dalla pianta. La zucca è molto resistente e non soffre particolarmente le malattie e gli insetti. Nella rotazione dovrete evitare di farla seguire alle zucchine e ai legumi.

Zucchina

coltivazione zucchini

La zucchina è un ortaggio molto amato e semplice da coltivare in orto, mentre in vaso richiede contenitori di grandi dimensioni. Non necessita di cure particolari, se non della posa di un film in plastica per separare i frutti dal terreno.

La moltiplicazione si effettua per semina, nel periodo primaverile, con buche superficiali distanti fra loro tra il metro e il metro e mezzo. Una volta inseriti i semi nella buca che dovrà essere di grandezza media di circa 30 centimetri per ogni dimensione, dovrete poi ricoprirla con del letame maturo per la concimazione. La pianta ama i climi miti e temperati, preferendo le buone esposizioni solari e le zone poco ventose. Lavorate bene il terreno per avere dei risultati ottimi. Naturalmente il drenaggio deve essere ottimale per non compromettere la solidità dei frutti. Questi non dovranno essere lasciati a contatto con il terreno, soprattutto se umido, e a questo proposito dovrete utilizzare un film in plastica da porre sul terreno, regolarmente in commercio. Le annaffiature devono essere moderate e costanti.

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